Per produzione integrata si intende quel sistema di produzione agro-alimentare che utilizza tutti i metodi e mezzi produttivi e di difesa dalle avversità delle produzioni agricole, volti a ridurre al minimo l’uso delle sostanze chimiche di sintesi e a razionalizzare la fertilizzazione, nel rispetto dei principi ecologici, economici e tossicologici.

Il metodo dell’agricoltura integrata nasce dall’esigenza di concepire la gestione dell’agroecosistema con mezzi e tecniche rispettose e conservative dell’ambiente, a supporto di un’agricoltura sostenibile e di uno sviluppo agricolo rurale in sintonia con l’ottimizzazione delle risorse disponibili.

Il percorso è già stato intrapreso da norme precedenti in ambito comunitario e nazionale, quali il Codice di Buona Pratica agricola (CBPA), approvato con DM del 19 aprile 1999 e la Condizionalità, insieme di atti (Criteri di Gestione Obbligatori- CGO) e Norme (Buone Condizioni Agronomiche e Ambientali – BCAA) descritti negli articoli 5 e 6 e allegati II e III del Reg. (CE) n. 73/2009 e recepiti da specifica normativa regionale (DGR 212/2012 e s. m. e i. ).

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